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Top 10...Gli arrivi più ravvicinati di sempre nel WorldSBK: seconda parte

Thursday, 16 July 2020 05:38 GMT

Piccoli distacchi regalano sempre grandi finali. Scopriamo il più bello!

Il Campionato del Mondo MOTUL FIM Superbike 2020 ripartirà tra sole due settimane. Senza dubbio vedremo tanti finali molto combattuti. In attesa di tornare a vivere tutte le emozioni in diretta, siediti, rilassati e goditi la seconda parte dei dieci arrivi più ravvicinati di sempre nella storia del WorldSBK, sulla scia di quanto visto ieri nella prima parte.

5.) Un’altra rimonta firmata Chili: Monza, Gara 2, 1996 – 7 millesimi

Pierfrancesco Chili anche nel 1996 a Monza conferma la tradizione che lo vede conquistare un bel piazzamento in Gara 1 prima di andare a vincere in Gara 2. Dopo il quarto posto in Gara 1 vince alla grande sulla pista di casa. All’ultimo giro è in testa ma la stella Ducati va larga e alla seconda chicane si ritrova in mezzo alla ghiaia scivolando così in quarta posizione. Una bellissima rimonta lo porta a battere tutti proprio sulla linea del traguardo dove precede per soli cinque millesimi la Castrol Honda guidata da Aaron Slight in quello che è uno degli ultimi giri più affascinanti di tutta la storia del WorldSBK.

4.) Sempre più vicini: Monza, Gara 2, 1999 – 5 millesimi

Altra sfida che va in scena a Monza ma che stavolta vede protagonisti Carl Fogarty e Colin Edwards. Nel 1999 la linea del traguardo viene spostata molto più vicino alla Parabolica. Ciò significa che la scia conta molto meno rispetto agli anni precedenti ai fini del successo. Carl Fogarty arriva molto determinato all’ultima curva e sulla linea di arrivo affianca la Castrol Honda di Edwards. In un primo momento la vittoria va allo statunitense ma alla fine il successo viene assegnato alla Ducati di ‘Foggy’. Un altro momento magico legato a Monza.

3.) Corser contro Fogarty: Phillip Island, Gara 2, 1999 – 5 millesimi

La seconda delle tre gare che si decidono per soli cinque millesimi arriva in Australia con un pazzesco settore finale all’ultimo giro. Troy Corser va in testa e scavalca il compagno di squadra Carl Fogarty alla curva 1. Nonostante lo sbaglio di ‘Foggy’ alla Lukey Heights, alla curva dopo è l’errore di Corser a permettere a Fogarty di riportarsi davanti. Alla curva che immette sul traguardo Corser sfrutta la scia e sulla linea del traguardo scavalca il suo compagno di squadra davanti ai tifosi di casa in delirio.

2.) Il luogo delle scie: Monza, Gara 1, 1997 – 5 millesimi

Il secondo arrivo più combattuto di sempre e il podio più ravvicinato: Gara 1 a Monza nel 1997 passa alla storia per tante ragioni. All’ultima curva dell’ultimo giro Carl Fogarty in sella alla sua Ducati si trova in testa ma il motore delle Honda di John Kocinski e Aaron Slight permette loro di chiudere rispettivamente al primo e al secondo posto. Kocinski precede Slight e Fogarty per soli otto millesimi al termine di un ultimo giro davvero fantastico.

1.) L’arrivo più ravvicinato di sempre: Phillip Island, Gara 1, 2010 – 4 millesimi

Non c’è niente di più entusiasmante dell’ultimo giro della gara che a Phillip Island apre la stagione 2010. Leon Haslam sulla moto del team Alstare Suzuki resta sempre al comando ma Michel Fabrizio sfrutta la potenza della sua Ducati Xerox e grazie alla scia è una questione di centimetri e di millesimi. Come già avvenuto nel 1999 a Monza i monitor dei tempi in un primo momento danno ragione a un pilota prima del verdetto finale. In questo caso il successo viene assegnato a Fabrizio ma a metà del giro di rientro ai box Leon Haslam può finalmente festeggiare la sua prima vittoria in carriera. Appena 4 millesimi. Il 2020 ci regalerà un finale ancora più ravvicinato?

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